" Visi che in apparenza sono soavi, puri, possono nascondere stati d’animo che
esprimono esattamente il contrario. I personaggi rappresentati sembrano tanti esseri un
po’ alieni, creando spaesamento nello spettatore, vogliono far riflettere sui propri codici
formali, come se avessero la consapevolezza che solo in apparenza risultano somigliare
ad esseri umani, sono artificiali, sono specchi, e anche degli Avatar. Il volto diventa una
mappa che se destrutturata può farci riflettere sull’origine delle emozioni, partendo ad
esempio dallo studio formale dell’occhio e dalla sua relazione con le guance, con la
bocca. Nella mia ricerca artistica la tecnica pittorica ha un senso, in un contesto aperto
ad una riflessione filosofica , concettuale sull'essere umano e sulla sua interazione col
mondo. Il fascino e il mistero che il viso cela quale espressione piu' alta della creazione,
periferica dell'io piu' profondo, sfuggente e irraggiungibile."
![]()